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Vieni a vivere in Spagna creando la tua Area Sosta Camper

Many white modern campervan recreational motor home vehicles parked in row at camper park site

Creare un progetto imprenditoriale per vivere in Spagna

Molte persone ci contattano manifestando il loro desiderio di vivere in Spagna, avrebbero tutte le condizioni per realizzarlo eccetto una: che lavoro fare in Spagna?

Noi rispondiamo sempre che il lavoro in Spagna è d’obbligo per chi necessita ovviamente una entrata per vivere, ma non necessariamente deve essere lo stesso che si è sempre svolto finora.

Anzi, la maggior parte delle persone che desidera emigrare in Spagna non vuole ritrovarsi a svolgere la stessa attività, soprattutto chi lavora come dipendente e magari chiuso dentro quattro mura tutto il giorno.

Così ci chiedono consigli non solo su dove andare in Spagna, com’è la vita in Spagna o come trasferirsi in Spagna, bensì ci chiedono cosa potrebbero fare in Spagna, che tipo di attività possono realizzare con le loro competenze acquisite in Italia o altrove.

Sul nostro sito da sempre pubblichiamo qualche suggerimento d’impresa che si può realizzare qui da noi in Costa del Sol e non solo, ma in questo articolo vogliamo affrontare un tema nuovo e molto interessante che più di qualcuno anche in passato ci ha sottoposto.

Idea: voglio realizzare un’area di sosta attrezzata per camper !

Ci sono moltissime persone che viaggiano in Spagna per turismo in camper se non addirittura realizzano il loro tour esplorativo con questo veicolo in ottica di trasferimento futuro.

Andare a vivere in Spagna significa del resto godere di un clima meraviglioso (nella parte meridionale, si intende) tutto l’anno.

Vivere a Malaga significa vivere all’aria aperta tutto il giorno, sfruttare moltissime ore di luce all’anno per fare attività sportiva fuori casa, pranzare e cenare sui lungomare o comunque in spazi aperti, che siano terrazze private o luoghi pubblici.

Pertanto perché non unire l’utile al dilettevole, quindi investire in un’attività che si sta diffondendo sempre di più in questi ultimi anni qui in Spagna?

Ci riferiamo non alla generica attività di accoglienza turistica in B&B, hostal, AT (apartamentos turísticos) o “guest house”, bensì nello specifico all’accoglienza di veicoli ricreazionali in area attrezzata ed autorizzata, appunto l’area camper.

In primis cerchiamo di capire le differenze tra camping ed area attrezzata per camper/autocaravan, che per i non avvezzi alle tematiche “plen air” può non essere così evidente.

Un campeggio è un’area delimitata e controllata dove possono sostare indistintamente tutti i veicoli o gli equipaggiamenti per sostare e dormire all’aperto, come autocaravan, camper, roulotte, carrello tenda, tenda da campeggio con auto o moto al seguito ecc…

E’ una struttura dotata di servizi basici come bagni e docce, lavatoi per stoviglie e panni, ma che può essere corredata da molte altre infrastrutture come bar, ristoranti, market, piscine, aree ludiche, aree sportive ecc…

L’area di sosta attrezzata per camper invece nasce come area simile ad un parcheggio auto, con piazzole delimitate e controllo degli accessi, dove possono sostare a pagamento normalmente solo camper e autocaravan (le caravan generalmente non sono ammesse).

La sosta per dormire però è accompagnata anche da servizi specifici per tali veicoli (per questo si definisce area attrezzata e non di solo pernottamento), quali il punto di carico dell’acqua, di scarico di acque grigie e nere (quindi lavabo e water presenti sull’autocaravan) e in alcuni casi anche di allacciamento alla corrente elettrica.

Se poi si vuole rendere l’area ancora più accogliente, la si può dotare di servizi extra (che per i campeggi sono invece servizi obbligatori basilari) come bagni e docce, lavatrici e asciugatrici ecc…

Nell’area attrezzata non si può campeggiare, vuol dire che ciascun veicolo può occupare solamente la piazzola di parcheggio assegnata e non può montare tende o allestire verande esterne.

L’area di sosta attrezzata per camper nasce per accogliere un turismo non stanziale ma itinerante, quindi gli ospiti non possono normalmente prenotare piazzole di sosta ne pernottare per più di “x” giorni, dovendo lasciare posto ad altri fruitori del posto.

Ciò lo rende molto meno impegnativo sia come costi che come tempistiche di realizzo rispetto ad un classico campeggio. Lasciamo comunque questo riferimento per capire appieno le differenze tra le due strutture.

Come realizzare in concreto un’area camper in Spagna?

Il progetto è sicuramente allettante vista la scarsa presenza di tali strutture sul territorio spagnolo e non richiede competenze specifiche, quindi chiunque volesse vivere in Spagna lo può realizzare, ma in concreto come si può realizzare?

In primis va individuato l’elemento principale: il terreno su cui realizzare l’area attrezzata.

Esistono due tipologie di terreno in Spagna, urbanizzabile e rustico.

Fin d’ora va chiarito un concetto basilare: per realizzare questo progetto è sempre meglio optare per un terreno urbanizzabile rispetto a quello rustico, anche se più costoso ovviamente da acquistare, poiché l’iter burocratico sarà decisamente più rapido, meno oneroso e soprattutto più semplice, con molti meno inconvenienti dal punto di vista amministrativo.

Già, perché il fattore principale e più ostico da affrontare in questo progetto non è quello realizzativo della struttura, quanto l’iter burocratico da compiere.

Una volta individuato il terreno la prima e importantissima cosa da fare è quella di effettuare una richiesta scritta al comune di appartenenza del terreno richiedendo il rilascio del Certificato di Compatibilità Urbanistica (CCU) per svolgere quella specifica attività imprenditoriale su quel terreno.

La richiesta deve essere formalmente inoltrata per iscritto in quanto deve risultare vincolante per l’ente pubblico che la rilascia, di modo che anche cambiando organi e giunte deliberanti nel comune, l’autorizzazione per esercitare quella specifica attività su quel terreno non possa essere scalfita e ritrattata.

In questa fase normalmente non è necessario farsi assistere da professionisti locali, però ogni comune dispone di un proprio protocollo documentale che nella generalità dei casi è semplicemente costituito da una istanza dove si specifica l’attività che si vuole realizzare, i dati catastali del terreno e le fotografie dello stesso.

Alcuni comuni però richiedono una memoria o “ante proyecto” che va firmato da un tecnico abilitato.

Si paga una tassa comunale e si deposita il tutto all’ufficio protocollo del comune.

Se il terreno è urbanizzabile e si ottiene il “vistobueno” da parte del comune, il grosso è fatto.

La risposta dovrebbe arrivare nel giro di 90 giorni, ma se si eccede tale scadenza non vi è il silenzio-assenso, bisogna sollecitare l’ente affinché si pronunci e dia formale risposta. Dopo di che, se positiva, potrebbe comunque essere condizionata al rispetto di requisiti specifici richiesti dal Comune.

Se si ritiene di poter adempiere a tali richieste, a quel punto si può dare l’incarico ad un’impresa che realizzi i lavori e anche ad un professionista che segua il progetto, normalmente un architetto.

ATTENZIONE: è imprescindibile ottenere questo documento non solo prima di realizzare il progetto, bensì prima di acquistare o affittare il terreno!

Nel caso in cui si dovesse avere la necessità di bloccare il terreno, quindi fare una “reserva” o addirittura un compromesso per l’acquisto (“contrato de arras”), è più che opportuno subordinare la validità di tale contratto all’ottenimento di tale certificato, laddove possibile.

Se il terreno è rustico, l’iter burocratico si complica perché non dipende più solo dal comune (che rimane comunque l’entità che emette il documento di autorizzazione finale), ma intevengono altri enti che devono emettere una propria relazione settoriale a seconda della localizzazione del terreno.

In primis la Junta de la Comunidad Autónoma (regione autonoma), poi l’entità costiera (Ley de Costas) se il terreno è sul litorale, l’entità Parco Naturale se per caso si trova all’interno di un’area naturalistica protetta, l’ente che gestisce le vie di comunicazione (ferroviaria e stradale), l’ente di conservazione del patrimonio storico e culturale se si trova in zona archeologica,l’ente di configurazione idrogeografica se si trova nei pressi di una zona inondabile (fiumi, laghi ecc…).

In questo caso, ossia quando il terreno di proprio gradimento è rustico e non urbanizzabile, sarebbe opportuno che si trovasse in zona quantomeno “periurbana”, cioè non in zona urbana ma nemmeno in zona “diseminado”, quindi troppo rurale.

La zona “periurbana” è una sorta di periferia di zona già urbanizzata, quindi più prossima ai servizi per i cittadini (allacciamenti fognarei, elettrici, di acqua potabile ecc…)

Se l’ubicazione del terreno è in questa zona, l’iter sarà meno complesso e lungo da affrontare.

Come possiamo aiutarvi?

Cominciamo col dire che la regione Andalusia è la regione con le normative più favorevoli di tutta la Spagna per realizzare un’Area Sosta Camper.

E’ già un buon inizio, però consigliamo di intraprendere questo progetto affidandovi a persone sul posto che conoscano i passaggi burocratici e sappiano interagire più facilmente con i pubblici uffici.

Come possiamo aiutarvi a realizzare questo progetto?

Ovviamente partendo dalla ricerca di un terreno che possa disporre dei requisiti migliori per ottenre l’autorizzazione.

Siamo property finder professionali, i nostri clienti sono soliti affidarci incarichi per la ricerca in loco di case e terreni da acquistare o affittare. Vi invitiamo a leggere quali sono i servizi che siamo in grado di offirire come li svolgiamo. Oppure potete consultare la nostra pagina ufficiale dei video, che potete trovare anche nel nostro nuovo canale Youtube di ICS- Italiani Costa de Sol.

Una volta localizzato il terreno possiamo assistervi nell’ottenimento della documentazione personale spagnola per vivere e lavorare in Spagna, prima fra tutte la richiesta NIE, laddove sia condizione necessaria per poter presentare la richiesta del certificato al comune cui appartiene il terreno scelto.

Poi vi orientiamo per creare il veicolo giuridico più opportuno per realizzare il progetto, quindi ditta individuale o società, in base ad una preventiva e necessaria pianificazione fiscale e contributiva in funzione delle vostre esigenze familiari, in seguito possiamo condurvi ad aprire partita Iva spagnola o assistervi nella costituzione societaria.

Infine provvediamo a relazionarci con i professionisti locali per la stesura del progetto, la redazione di eventuali memorie e la loro presentazione, nonché con l’impresa cui vorrete affidare l’incarico sia per la costruzione dell’area che per il suo equipaggiamento.

Vivere e lavorare in Spagna si può, anche realizzando un progetto d’impresa ex novo nel paese iberico.

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