Il sistema educativo in Spagna

Il Sistema educativo in Spagna è obbligatorio dai 6 ai 16 anni.

ATTENZIONE: se da qualche parte in rete trovate scritto che vi è un obbligo dai 3 ai 6 anni, sappiate che non è assolutamente vero.

Ciò deriva da una errata interpretazione di dati statistici secondo cui quasi la totalità dei bimbi di 3 anni in Spagna entra nel ciclo formativo, per cultura e abitudine di questo popolo.

Da qui ad affermare che sia un obbligo ovviamente la distanza è enorme.

Ci sono due diversi cicli scolastici obbligatori nel percorso di crescita:

CICLO DI EDUCAZIONE  PRIMARIA: quello che si chiama “colegio” in spagnolo, altro non è che un ciclo suddiviso in tre tappe. 

  • Iniziale: da 6 a 8 anni.
  • Media: da 8 a 10 anni.
  • Superiore: da 10 a 12 anni.

Praticamente quelle che in Italia sono le scuole elementari che durano 5 anni, qui in Spagna durano 6 anni.

CICLO DI EDUCAZIONE SECONDARIA OBBLIGATORIA: chiamato “ESO”, ha una durata di 4 anni, è un ciclo educativo obbligatorio e gratuito che completa l’educazione basica.

Rappresenta l’omologo della scuola media statale in Italia.

L’obiettivo è quello di far apprendere agli alunni conoscenze basilari soprattutto in queste quattro aree:

– umanistica
– artistica
– scientifica
– tecnologica

E’ suddiviso in due tappe:

  • Prima: da 12 a 14 anni.
  • Seconda: da 14 a 16 anni.

Lo scopo di questo passaggio formativo basilare è quello di preparare gli alunni ad accedere a studi superiori oppure ad essere inseriti nel mondo del lavoro.

Si possono ripetere al massimo due annualità, fino al compimento dei 18 anni di età dell’alunno, oppure i genitori possono decidere di dare per ultimato il percorso formativo una volta compiuti i 16 anni di età dell’alunno.

Raggiunta questa età, in funzione del corso ultimato con esito positivo sarà rilasciato all’alunno un “Certificado de Escolaridad” dove risulteranno gli anni scolastici trascorsi e le materie superate.

Ciò significa che il sistema scolastico spagnolo è improntato sul criterio dell’età dell’alunno.

Quando infatti le famiglie dall’Italia si trasferiscono qui con bambini, il loro inserimento scolastico avviene per anno di nascita, indipendentemente dall’ultimo anno di corso svolto nel Belpaese.   

Nel caso in cui l’allievo non raggiunga e superi con esito favorevole il 4° anno di ESO, potrà sempre accedere a prove libere per adulti di superamento del ciclo formativo, per poi continuare con studi superiori.

E dopo i 16 anni?

Una volta concluso l’iter dell’educazione scolastica obbligatoria, gli studenti hanno diverse opzioni:

a) entrare nel mondo del lavoro;

b) continuare gli studi in preparazione all’università, accedendo al “Bachillerato” (le scuole superiori in Italia), scelta che comporta due anni in più di studi (volontari e non obbligatori);

c) optare per un ciclo di formazione professionale (FP): trattasi di un sistema formativo estremamente pratico volto a preparare gli studenti all’inserimento diretto nelle imprese o per lo svolgimento di specifiche professioni.

Quest’ultima opzione rappresenta la scelta alternativa al percorso universitario, con moduli teorici e pratici che consentono di ottenere oltre 160 titoli formativi differenti.

  

 

 

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