Come effettuare la ricerca: portali, illusioni e la dura realtà del mercato
Non bisogna crearsi false aspettative: la maggior parte degli annunci di immobili in affitto sui portali generalisti non è già più disponibile al momento della lettura.
Se poi si escludono anche gli annunci falsi, quelli inesistenti e gli specchietti per allodole allora il numero si assottiglia sempre di più.
Di case disponibili sul territorio ce ne sono poche, le richieste da qualsiasi parte del mondo sono moltissime.
La ricerca va fatta in maniera assidua, costante e puntuale.
Carta e penna, telefono in mano e insistenza sono le chiavi per avere per lo meno delle risposte.
Appuntarsi tutti gli annunci, mandare richieste via chat e contemporaneamente telefonare, in orari diversi, se possibile presentarsi fisicamente nelle singole agenzie. Queste sono le chiavi per aprire alcune porte, ma spesso on bastano neppure.
ATTENZIONE: diffidare dai faciloni di connazionali che già vivono in Spagna che millantano aiuto gratuito e creano false aspettative a chi vuole trasferirsi: cercare casa qui è un vero e proprio lavoro e va svolto in maniera seria e professionale, a rischio c’è l’intero progetto di cambio vita di una famiglia, soprattutto in presenza di figli.
Come rapportarsi con le agenzie immobiliari spagnole
Questi alcuni trucchi del mestiere:
- Imprescindibile: disporre di un numero di telefono spagnolo. Gli agenti immobiliari danno priorità a chi chiama da un telefono locale, non certo da numeri esteri.
- Parlare la loro lingua, normalmente spagnolo o inglese, faciliterà il loro compito e darà un vantaggio competitivo.
- Preparare in anticipo un profilo dettagliato della persona o persone che occuperanno l’immobile, con età, composizione del nucleo familiare, storico lavorativo all’estero e obiettivo chiaro di inserimento sul territorio. Questi sono gli elementi valutati dall’agenzia immobiliare.
ATTENZIONE: in alcuni casi a decidere a chi assegnare la casa in affitto non è il proprietario, bensì l’agente immobiliare che ha la piena fiducia del proprietario stesso. Quindi non va sottovalutato per nulla il suo ruolo, bisogna entrare in primis nelle sue grazie per ottenere l’ok definitivo o, almeno, per avere accesso a conoscere il proprietario e giocarsi le proprie carte direttamente con lui
Che documenti preparare e quali garanzie fornire per superare il filtro
Preparare la documentazione economica relativa a denaro in banca (ultimo estratto conto o certificato di titolarità bancaria con saldo), fonti di reddito come dichiarazione dei redditi dell’ultimo anno fiscale, dichiarazioni trimestrali Iva (se lavoratore autonomo), contratti di investimento da cui si evince gli interessi periodici percepiti con allegate le contabili degli ultimi incassi ricevuti, in generale qualsiasi documento attestante la liquidità disponibile e/o i redditi in corso di percezione.
ATTENZIONE: hanno più rilevanza le entrate correnti che il patrimonio disponibile in denaro nella banca italiana o estera, perché da più sicurezza al proprietario di casa il fatto che l’inquilino percepisca una entrata costante di denaro, rispetto al possedere un risparmio seppur cospicuo in banca
Comunque non esiste nessuna regola fissa o formula magica che consenta di vincere la concorrenza, agli occhi dei proprietari, per potersi accaparrare l’immobile in affitto. Occorre puntare molto sull’empatia con l’agente immobiliare e/o il proprietario, conoscersi personalmente e, dove possibile, spiegare loro direttamente a voce il progetto di trasferimento in maniera sincera. E’ generalmente molto più apprezzato che mettere sul tavolo denaro contante con la presunzione di essere scelti come inquilini.
ATTENZIONE: la ricerca di casa in affitto è molto complicata, pertanto bisogna essere disposti al limite anche a fornire garanzie addizionali come deposito di denaro in garanzia a mani del proprietario se non direttamente un “aval bancario”, quindi una garanzia fornita da una banca spagnola, il tutto ai sensi di legge.
Che tipo di contratto di affitto scegliere: Vivienda Habitual vs Temporada
Negli ultimi anni i contratti di affitto di “larga temporada” (uso residenziale di lungo periodo) sono stati sempre più soppiantati dai contratti temporanei (“por temporada”) per ragioni legislative che tutelano maggiormente il proprietario, come ovvio. Consigliamo sempre di puntare ad un contratto ad uso residenziale, ma in caso di necessità estrema potrebbe anche fare al caso un contratto temporaneo, per i seguenti motivi:
- gli annunci di contratti “por temporada” sono più numerosi
- si può spuntare un prezzo un pelo più basso
- le clausole sono più liberamente pattuibili tra le parti
- a livello economico e di garanzie sono decisamente più malleabili
PER CONTRO:
- dopo generalmente al massimo 11 mesi bisogna lasciare libero l’appartamento per scadenza contrattuale (il limite massimo pattuibile di durata è infatti di 11 mesi)
- si rischia di dover lasciare lìbero l’appartamento nel periodo peggiore per una nuova ricerca immobiliare, cioè in estate, periodo in cui i proprietari spesso lo affittano ad uso turistico
- le commissioni all’agenzia sono quasi sempre interamente pagate dall’inquilino, mentre nel contratto ad uso residenziale per legge sono a carico del proprietario
Le clausole capestro e le insidie nel contratto
Ottenere un’abitazione non dipende solo dai tuoi documenti, ma dalla capacità di costruire il giusto feeling con chi gestisce l’immobile
Trovare casa in Spagna non è una semplice questione di pratiche: è prima di tutto una sfida di fiducia. Senza una mediazione qualificata, la giusta presentazione e la capacità di instaurare un feeling umano con chi gestisce l’immobile, la tua candidatura rischia di finire in fondo alla pila. Noi di Italiani Costa del Sol ti accompagniamo personalmente sul territorio con il nostro ufficio mobile, guidandoti nella relazione con intermediari e proprietari per trasformare la tua ricerca in un successo reale.
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