Perché la Spagna (e la Costa del Sol): il quadro macroeconomico e i settori chiave
La Spagna negli ultimi anni si è rivelata un Paese stabile e con una crescita economica superiore alla media Europea trainata da consumi interni resilienti, dinamismo demografico e soprattutto flussi turistici record. I grandi poli di attrazione per i capitali esteri restano Madrid e la Catalunya, ma regioni come l’Andalusia e la Comunità Valenciana stanno recitando un ruolo di primo piano, catalizzando investimenti in settori chiave come immobiliare, energia pulita, infrastrutture, tecnologia e turismo avanzato.
Negli ultimi anni la regione Andalusa si è trasformata da un’economia storicamente ancorata al turismo tradizionale e all’agricoltura a un vero e proprio hub tecnologico, industriale ed energetico di rilevanza europea. La capitale economica dell’Andalusia è la Costa del Sol, quindi la provincia di Malaga.
Di seguito i 3 settori chiave dello sviluppo economico regionale:
- Polo Tecnologico e Digitale (“Silicon Valley del Sud”): Il Málaga TechPark (Parque Tecnológico de Andalucía) e il centro cittadino ospitano centri di ricerca, R&D e hub internazionali di multinazionali del calibro di Google, Vodafone, Citi o Accenture. Unisce la presenza di eccellenti facoltà di ingegneria e informatica a un costo della vita e operativo più basso rispetto a Madrid o Barcellona, unito a un clima e a connessioni internazionali (aeroporto di Málaga) che attraggono talenti da tutto il mondo.
- Transizione Energetica e Idrogeno Verde: L’Andalusia è leader nazionale ed europea nelle energie rinnovabili (solare ed eolico) e sta catalizzando miliardi di euro di investimenti nella produzione di idrogeno verde. Grandi gruppi energetici (come Cepsa, Endesa e multinazionali estere) stanno sviluppando qui la cosiddetta “Valle dell’Idrogeno Verde”, tra le province di Huelva, Cadice e Siviglia. L’Andalusia è la regione con le più alte ore di irraggiamento solare d’Europa e dispone di ampie superfici industriali e portuali strategiche.
- Immobiliare e Hospitality (Residenziale, Lusso e Commerciale): la Costa del Sol (nello specifico Malaga, Marbella ed Estepona) è lider regionale e nazionale nell’accoglienza turistica di alto livello, con un un mercato estremamente solido trainato dalla domanda estera per seconde case, residenze di lusso, boutique hotel ed erogazione di servizi per l’immigrazione ad alto reddito (digital nomads, pensionati benestanti, imprenditori). Inoltre il settore commerciale si caratterizza per una fervida compravendita (“traspaso”) di attività commerciali e di locali per il settore HORECA (ristorazione e hospitality).
Altro settore di crescita e sviluppo considerevole è quello dell’industria aerospaziale e biotecnologie, in quanto l‘Andalusia è il terzo polo aerospaziale d’Europa (con la presenza di Airbus e una filiera di oltre 140 aziende fornitrici a Siviglia), mentre Granada ospita uno dei parchi scientifico-tecnologici più all’avanguardia dedicati alla salute, al biotech e alla ricerca farmaceutica.
L’Agrotech e la Filiera Agroalimentare di Precisione sono un fiore all’occhiello per la provincia di Almeria in primis, seguita da Jaen, Huelva, e dalla Valle del Guadalhorce e comarca dell’Axarquía, entrambe in provincia di Malaga. Un settore agroalimentare record per export a livello globale (olio d’oliva, ortofrutta, frutti rossi) che sta attirando forti investimenti in Agrotech: digitalizzazione della gestione idrica, automazione delle serre, logistica avanzata e filiere sostenibili.
Ad agevolare gli investimenti stranieri nella regione ci pensano infrastrutture e logistica di livello assoluto: il porto di Algeciras è il primo porto per traffico merci del Mediterraneo, il porto turistico di Malaga può accogliere fino a 5 navi da crociera nello stesso giorno e il porto fluviale di Siviglia è l’unico porto fluviale commerciale dell’intera Spagna. L’Andalusia è caratterizzata anche da una rete capillare di treni ad alta velocità (AVE) che collegano Siviglia, Málaga, Granada e Cordoba con Madrid in poche ore, unita a un’ottima rete autostradale quasi interamente gratuita.
Investimento Immobiliare: acquisto a reddito, ristrutturazione e gestione locativa
La principale fonte di attrazione per gli investimenti stranieri resta il mattone, con la scelta di acquistare immobili da ristrutturare a costi tendenzialmente ridotti (rispetto al mercato italiano e di altri paesi europei) ed in tempi rapidi per una rivendita veloce o per la messa a reddito ad alta redditività. Sicuramente in Costa del Sol (come in altre specifiche province ambite per clima e qualità di vita) la locazione turistica è l’obiettivo di molti proprietari ed imprese anche di livello internazionale, ma non è oro tutto ciò che luccica, ci verrebbe da dire.
Di seguito le criticità nel settore che fanno perdere appeal a questo tipo di investimento, in particolar modo per i piccoli investitori.
- ABUSIVISMO EDILIZIO E LEGALITA’ URBANISTICA: l’Andalusia ha una storia complessa legata alle costruzioni abusive o parzialmente non dichiarate (spesso diffuse nelle zone rurali o urbanizzazioni periferiche). Ristrutturare una casa che presenta difformità catastali o urbanistiche non sanate può esporre a sanzioni pesanti o all’impossibilità di ottenere licenze.
- RISCHI BUROCRATICI E AMMINISTRATIVI: la burocrazia dei comuni andalusi può essere lenta. I tempi per ottenere una “Licencia de Obra Mayor” (per interventi strutturali o modifiche importanti) possono dilatarsi notevolmente rispetto alle previsioni.
- QUALITA’ DELLE RISTRUTTURAZIONI: ciò che a livello di costo può sembrare un vantaggio (ristrutturazioni economiche fatte in modo approssimativo e con materiali scadenti), si può ritorcere contro al momento dello sfruttamento turistico, con interventi di manutenzione o riparazione frequenti e recensioni negative da parte dei turisti.
- LICENZE TURISTICHE: è sempre più complicato ottenere nuove licenze turistiche, spesso ci si orienta ad acquistare immobili che già dispongano della licenza per lo sfruttamento turistico.
- IMPATTO DEI COSTI SULLA REDDITIVITA’: gestire immobili turistici comporta molto spesso affidarsi a gestori professionali locali il cui costo varia generalmente dal 20% al 30%, cui vanno aggiunti i costi accessori all’acquisto immobiliare ed agli oneri fiscali. Il tempo medio di raggiungimento del punto di pareggio del capitale è piuttosto alto e normalmente i piccoli investitori non fanno alcun calcolo di potenziale rendimento netto dell’investimento da effettuare.
ATTENZIONE: esistono investimenti, sempre diretti all’economia reale, decisamente più remunerativi nel corto periodo e senza rischi sul capitale. Nella fattispecie siamo specializzati nella protezione di capitali in denaro, che vengono fatti fruttare anche nel settore immobiliare (ma non solo), garantendo interessi remunerativi ANCHE TOTALMENTE ANTICIPATI e con CAPITALE GARANTITO da polizza finanziaria a copertura totale del 100% dell’importo investito.
Investire in attività commerciali: il meccanismo del Traspaso di impresa
Il “traspaso” è il subentro in un contratto di locazione commerciale già esistente, in pratica la cessione del contratto di locazione commerciale unita all’avviamento, alle licenze e (spesso ma non sempre) agli arredi/attrezzature esistenti. Normalmente questa forma di iniziare un’attività commerciale già presente ed operativa comporta dei vantaggi per l’investitore: lavori di adeguamento del locale ridotti al minimo, licenze d’esercizio attive e parco clienti esistente. Di contro i costi di “traspaso” possono essere molto alti, spesso ingiustificati e non dimostrabili a livello di contabilità e fatturazione.
ATTENZIONE: è buona cosa fare una analisi attenta del locale da rilevare, verificando in particolar modo la regolarità delle licenze comunali, l’assenza di debiti pregressi e le clausole del contratto d’affitto originario nel quale si subentra, con il proprietario del locale. Ma non si deve commettere l’errore di pensare che qui funzioni come in Italia: i gestori nella gran parte dei casi si rifiutano di esibire scontrini o fatture, tenuto conto anche del sommerso enorme che caratterizza ancora l’economia spagnola e specialmente quella andalusa. Si consiglia piuttosto di fare accessi in momenti diversi della giornata e della settimana al locale per verificare il tipo della clientela e la frequenza degli accessi, un modo empirico per valutare il suo reale andamento. Inoltre affidarsi a un consulente super partes che tutela esclusivamente il compratore (senza il conflitto d’interessi delle agenzie tradizionali che vogliono solo vendere) garantisce maggiore sicurezza all’atto dell’investimento.
La Spagna può offrire opportunità straordinarie, purché si effettui un’analisi preventiva dei numeri, delle licenze e della fiscalità.
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