Il sistema scolastico spagnolo: la struttura e le fasce d’età
Il sistema educativo spagnolo si divide in 4 blocchi:
Scuola materna (0-6 anni): Divisa tra il primo ciclo (0-3 anni, asili nido o “guarderías”) e il secondo ciclo (3-6 anni, gratuito nelle scuole pubbliche).
Educazione Primaria (6-12 anni): L’equivalente della scuola elementare, della durata di 6 anni, interamente obbligatoria.
Educazione Secondaria Obbligatoria – ESO (12-16 anni): Equivale alle medie e ai primi due anni delle superiori italiane; completa il ciclo d’istruzione obbligatorio.
Educazione Post-Obbligatoria (16-18 anni): si chiama “Bachillerato” (preparazione all’università) o “Formación Profesional” – FP (percorsi tecnici e professionali).
Scuola pubblica, “Concertada” o Privata: quali sono le differenze?
- SCUOLA PUBBLICA: interamente gestita e finanziata dallo Stato o dalla Comunità Autonoma (come la Junta de Andalucía), l’insegnamento è gratuito. Le famiglie pagano solo il materiale scolastico, i libri (che in Andalusia comunque sono spesso coperti dal sistema di prestito gratuito, quindi sono libri usati che vengono passati di mano da studente a studente), la mensa (se presente) e le attività extra-scolastiche.
ATTENZIONE: il posto nella scuola pubblica viene assegnato NORMALMENTE all’istituto di competenza in base alla vicinanza della residenza. Solo qualora non ci fosse posto, sarà assegnato un istituo differente ma sempre all’interno del comune di appartenenza.
- ISTITUTO “CONCERTADO”: un modello molto diffuso in Spagna. Si tratta di istituti privati convenzionati e sovvenzionati dallo Stato. La retta scolastica per le ore di insegnamento curriculare è gratuita, ma viene richiesta una quota mensile (solitamente tra i 50€ e i 150€ al mese) per coprire servizi aggiuntivi, progetti educativi specifici o manutenzione.Per accedere valgono le stesse regole di ammissione e le stesse graduatorie pubbliche della scuola statale.
ATTENZIONE: è piuttosto difficile inserire il proprio figlio all’interno di questi istituti, praticamente impossibile il primo anno se l’inserimento scolastico avviene in corso d’anno, perché hanno liste di attesa spesso molto lunghe.
- ISTITUTO PRIVATO (Nazionale o Internazionale): gestite al 100% da enti privati, prive di sovvenzioni pubbliche. La retta varia in base alle molteplici tipologie presenti sul territorio, mediamente si attesta tra 400€ fino a oltre 1.200€ al mese, a cui vanno aggiunte spese per iscrizione, mensa (se già non presente nella retta mensile), divise e trasporto. Ovviamente l’accesso è libero, soggetto unicamente alla disponibilità di posti e ai criteri di ammissione interni della scuola.
ATTENZIONE: In Costa del Sol le scuole private sono estremamente abbondanti e di varia tipologia, essendo una costa a vocazione internazionale . Si va dalle scuole private spagnole bilingue agli istituti internazionali britannici, americani, francesi, tedeschi, norvegesi, finlandesi, danesi ecc… Segnaliamo anche la presenza in provincia di Malaga di scuole alternative alla scuola tradizionale, non solo Montessori: ci sono scuole Waldorf, progetti di educazione libera, scuole nel bosco, apprendimento per progetti e alcune scuole pubbliche che sperimentano metodi più partecipativi. Insomma c’è l’imbarazzo della scelta. Suggeriamo vivamente per chi voglia trasferirsi in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, di fare un sopralluogo fisico per valutare l’ubicazione e la disponibilità previa in tali istituti alternativi, che spesso sono piccoli e quindi con numero ridotto di studenti, pertanto va risarvato il posto con anticipo.
La burocrazia per l’iscrizione: i documenti che devi assolutamente avere
EMPADRONAMIENTO: costituisce la prova di domiciliazione comunale, senza questo documento è di fatto impossibile richiedere l’iscrizione dei figli alla scuola pubblica o concertada.
NIE del genitore e del minore: per avviare le pratiche e fondamentale per mense, borse di studio e rilascio di titoli ufficiali.
ATTENZIONE: ci sarà sempre qualcuno (compresi membri delle forze di polizia) che dirà che il figlio minore non necessita di NIE. Consigliamo vivamente di richiederlo anche per loro, perché prima o poi sarà necessario, quand’anche non lo richieda espressamente la scuola sarà poi necessario per la copertura sanitaria pubblica del minore o per altre pratcihe.
DOCUMENTI DI IDENTITA’ e STATO DI FAMIGLIA: Passaporti/carte d’identità ed estratto di nascita su modello internazionale, certificato di stato famiglia.
ATTENZIONE: prima di lasciare l’Italia va richiesto l’estratto di nascita dei figli minori ed il certificato di stato famiglia in formato internazionale, quindi con la traduzione plurilingue, perché poi in Spagna verrà richiesta sempre la traduzione in Spagnolo se non si dispone del formato internazionale, con perdita di tempo e denaro. Suggeriamo anche di richiedere al proprio comune italiano un estratto di matrimonio con indicazione del regime patrimoniale scelto.
CERTIFICATO VACCINALE: consiste nel libretto vaccinale del minore.
ATTENZIONE: è vero che la scuola lo richiede, ma segnaliamo come l’iscrizione all’atto pratico possa avvenire (almeno in alcuni istituti se non in tutti) anche se non si dispone di tale documento. In Spagna i vaccini non sono obbligatori, pertanto suggeriamo di insistere con l’ufficio amministrativo se non si dispone del documento o alla peggio dire che verrà fornito successivamente. Una volta iscritto il minore a scuola non sarà certo la mancanza di tale documento a decretarne l’espulsione dall’istituto, e con molta probabilità non verrà più richiesto nemmeno per gli anni successivi, essendo il figlio già immatricolato.
Iscrizione fuori termine e barriera linguistica: cosa succede davvero sul campo?
Le due grandi paure operative dei genitori italiani:
Finestre temporali di iscrizione: la procedura ordinaria prevede che entro marzo di ogni anno si debba confermare l’iscrizione nell’istituto dove il figlio minore già è immatricolato, oppure fare richiesta presso altro istituto, riservando così il posto.
Per chi invece si trasferisce in Spagna in corso d’anno scolastico viene SEMPRE garantito l’inserimento del proprio figlio alla scuola pubblica, e l’assegnazione dell’anno di frequentazione avviene ESCLUSIVAMENTE per anno di nascita. Non rileva quindi l’anno di inizio del ciclo scolastico italiano per il bambino.Impatto linguistico: in Costa del Sol vivono fino a 153 etnie differenti, quindi le scuole sono strutturate per accogliere bambini di qualsiasi lingua madre. Esiste pertanto all’interno di ogni istituto un supporto specifico per favorire un inserimento rapido anche dal punto di vista della lingua. Comprendiamo la paura che un genitore possa avere per il proprio figlio, ma ci sentiamo di tranquillizare sempre le famiglie perché l’inserimento di un bambino italiano in una scuola spagnola o internazionale, a maggior ragione quando è ancora piccolo, avviene in maniera semplice e rapida.
Omologazione dei titoli di studio: quando serve e quando no
Istruzione Obbligatoria (fino a 16 anni – Primaria e ESO): Nessuna omologazione preventiva. L’inserimento avviene per età anagrafica. Nella primaria non viene richiesto nulla, per la ESO è sufficiente normalmente presentare la pagella dell’ultimo anno scolastico italiano (tradotta in spagnolo o con modello europeo).
Bachiller / Formación Profesional (dai 16 anni): Se il figlio minore intende iscriversi al Bachillerato o alla FP de Grado Medio in Spagna presentando un titolo rilasciato in Italia (terza media o frequenza dei primi anni di superiori), o se necessita del riconoscimento ufficiale del titolo finale di Graduado en ESO (in pratica dell’attestato in Spagna di aver terminato la scuola obbligatoria), si richiede la convalida/omologazione presso il Ministerio de Educación (procedura completamente gratuita).
Il trasferimento con figli minori è forse la prima preoccupazione che attanaglia le mamme, per nostra diretta esperienza.
In realtà, è più facile di quanto si possa pensare e la felicità dei bambini sarà la più bella ricompensa per i genitori.
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