Turismo rurale in Costa del Sol ed opportunità di business

Turismo rurale in Costa del Sol ed opportunità di business: questa la nuova frontiera del turismo verso cui gli enti locali stanno orientando la spinta promozionale di questo territorio. La grande biodiversità della provincia di Malaga rende la Costa del Sol una meta assolutamente unica anche nella stagione invernale, a comprova che la sua reputazione va al di là del classico binomio sole e spiaggia. Il clima estremamente dolce anche nei mesi più freddi rende sempre più rilevante la richiesta di turismo rurale nella provincia , che al suo interno offre veramente molto per chi decide di passarci un periodo di vacanza fuori stagione, ma anche per coloro che volessero trasferirsi qui ma non hanno l’impellente richiamo di vivere fronte mare. La provincia di Malaga ha creato a questo proposito un apposito segmento turistico chiamato “VITA” (Verde, Interior y Turismo Activo) che meglio non poteva rappresentare le opportunità di condurre una vita immersa nella natura tutto l’anno, anche in bassa stagione. Quest’anno abbiamo assistito ad un afflusso turistico che non ha smesso di fare registrare record anche nei mesi solitamente più complicati, come ottobre e novembre, caratterizzati da moltissime presenze anche nelle strutture ricettive rurali, laddove Malaga ha segnato a metà ottobre il picco di presenze in questi siti, raggiungendo la enorme percentuale del 53%  rispetto all’intera regione andalusa. Ma quali sono le principali attrazioni di questa provincia per il turismo rurale? Sicuramente al primo posto si trova il famoso “Caminito del Rey”, un luogo veramente unico nel suo genere, collocato all’interno del Paraje Natural del Desfiladero de los Gaitanes, compreso tra i comuni di Alora, Ardales e Antequera, rappresenta a giusta ragione la principale meta del turismo rurale in Costa del Sol. Ciò non solamente per la spettacolarità dei suoi paesaggi, ma anche per il ritorno economico che attribuisce ai comuni che lo ospitano. Solo nel passato mese di settembre le presenze sono state ben 28.000, praticamente “sold-out” in ogni giornata di apertura. Questa è una meta imprescindibile per il turismo attivo, quindi un percorso immerso in un contesto naturale da urlo che, sostengono gli addetti ai lavori, sarà sempre più fiore all’occhiello anche nei prossimi anni, un traino per un turismo responsabile e sostenibile in grado di generare ricchezza in tutti i sensi, senza dimenticare la cultura, le tradizioni locali, la natura e tutto il contesto che lo rendono un posto veramente incantevole. A seguire come non menzionare i “Dolmenes” di Antequera, che finalmente nel 2016 ha ottenuto il suo “sigillo di qualità” mondiale, ossia il riconoscimento di patrimonio mondiale dell’umanità da parte dell’Unesco. Questo sito archeologico ha dato una iniezione di vita alla città di Antequera ed a tutta la comarca, visto che il 2017 dovrebbe registrare il superamento delle 200.000 visite, con enorme soddisfazione da parte delle strutture ricettive e dei commercianti, a partire dagli hotel e dai ristoranti. In terza posizione si colloca la magnifica città di Ronda, da sempre considerata una tra le più belle città storiche di Spagna a livello nazionale e internazionale, se non la più bella in assoluto, che un record sicuramente lo può vantare: quello di ospitare la Plaza de Toros più antica del Paese. La città millenaria di Ronda infatti accoglie un centro storico dichiarato bene di interesse culturale dal lontano 1966. Tra i suoi monumenti più apprezzati vale ricordare el Tajo, el coso taurino, los baños árabes e il Palacio de Mondragón, tra gli altri. Le tre perle storiche-naturalistiche appena menzionate sono delimitate dalla Gran Senda de Málaga, un percorso lungo oltre 650 km che segna il limite della provincia e consente al viaggiatore di conoscere tanto la costa quanto l’interno del territorio di Malaga. Durante le 35 tappe di cui è composto questo tragitto, pensato anche per le famiglie, si incontrano ben 4 parchi naturali, 2 riserve naturali e 3 altre  zone rurali dove è possibile svolgere attività sportive come rafting, vie ferrate, canyoning, canottaggio, trekking, arrampicata ecc… Insomma la provincia di Malaga ha veramente mille facce, basti pensare che ospita molti “pueblos blancos” al suo interno, località como Casares, Nerja (con le sue grotte ed il celebre “Balcón de Europa”), un repertorio vario e diversificato, dalla Sierra de los Montes de Malaga alla Laguna de Fuente de Piedra, da el Torcal de Antequera fino alla Sierra de las Nieves, passando per il pantano de El Chorro, tra gli altri, siti di grande interesse naturalistico e paesaggistico, oltre che storico e gastronomico. Le bellezze e le virtù di questa terra sono state da noi più volte decantate in diversi articoli, però questa volta vogliamo soffermarci sulla possibilità di considerare questi luoghi non solo come meta turistica, bensì come centri per stabilire il proprio domicilio familiare e nel contempo esercitare un’attività lucrativa.

Sempre più di frequente infatti riceviamo richieste relative alla possibilità di costituire B&B, acquisire “fincas” da convertire in agriturismo o “casas de campo” o chalet da ristrutturare per destinarli ad abitazione familiare ma anche adibiti per accogliere turisti, insomma di tutto di più. Una cosa è certa: in questo territorio il turismo rurale offre grandi margini di sviluppo nel prossimo futuro perché solo in questi ultimi tempi lo si sta promuovendo a dovere, supportato dall’attività di promozione svolta dagli enti locali per il ripopolamento di aree agresti più interne e da bandi di finanziamento pubblico che estendono le sovvenzioni a tutte le opere di ristrutturazione. Le opportunità dal punto di vista immobiliare sono molto interessanti soprattutto se si scelgono le località meno inflazionate dell’interno, non necessariamente a notevole distanza dalla costa, bastano 30 km per scoprire occasioni veramente interessanti in contesti misti rurali e urbani, spesso e volentieri con annessa attività agricola. Ma le iniziative imprenditoriali possono anche riguardare la creazione di vere e proprie imprese di trasformazione dei prodotti che queste terre e gli allevamenti ivi installati possono fornire, come ad esempio il latte di capra, particolarmente pregiato da queste parti. Per maggiori approfondimenti sulle possibilità di fare impresa qui, di investire in attività redditizie e per conoscere meglio la realtà della Costa del Sol rimandiamo alla nostra pagina web:

 

Fonte: “Vidaeconomica” di novembre 2017

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