Cambiare la targa del veicolo in Spagna

Vi sarete chiesti in fase di trasferimento in Spagna, che farne dell’auto? Quali passi devo fare per cambiare la targa del veicolo in Spagna?

Vogliamo riportare la nostra esperienza sul territorio, veramente variegata, perché dovete sapere che in Spagna non esistono tutte le normative, leggi e regolamenti che trovate in Italia.

Molte volte può essere una fortuna, altre volte ci sono vuoti normativi, in altri casi ancora vi sono difformità di applicazione tra un ente e l’altro (!)

In tema di circolazione stradale ne abbiamo viste di ogni, speriamo poter dare il nostro contributo basato sulle informazioni prevalentemente fornite dall’organo per noi più autoritario in merito, la DGT (Dirección General de Tráfico), l’omologo della motorizzazione civile in Italia. 

Come già scritto nella nostra guida gratuita, cambiare la targa del veicolo in Spagna non deve essere considerato come un adempimento residuale, da fare quando si avrà tempo, bensì va pianificato prima ancora di portare il veicolo su suolo spagnolo.

La prima considerazione che faremmo noi è la seguente: vale la pena portare il veicolo in Spagna?

La risposta è affermativa se la vita utile residua è importante (ed il veicolo non sia troppo datato), altrimenti se già avevate in mente di cambiarla, questo è il momento opportuno.

Se la volete acquistare nuova, consigliamo di farlo direttamente in Spagna, ma NON PENSATE MINIMAMENTE di comprare qui un veicolo usato!! 

Il mercato dell’usato spagnolo è allucinante: veicoli ultra chilometrati ed a prezzi che, per noi italiani, sono impensabili.

Seconda considerazione da fare: il veicolo quando ha fatto l’ultima revisione?

Se è recente bene, che venga pure in Spagna senza patemi d’animo.

Qualora scadesse a breve tempo occhio: NON è possibile revisionare un veicolo con targa italiana in altro paese europeo, la revisione di un veicolo va fatta nel paese dove è stato immatricolato e targato il veicolo.

Ciò cosa comporta? Non poco, significa doversi attivare in forma rapida una volta giunti qui per cambiare targa al veicolo prima della scadenza della revisione italiana ed ovviamente sostenere da subito tutti i costi richiesti dalla normativa.

Diverso sarebbe poter usufruire del tempo previsto dalla DGT, quindi cambiare la targa del veicolo in Spagna entro 6 mesi dall’ottenimento della residenza (occhio: residenza, quindi NIE verde, questo ci è stato chiarito espressamente da un funzionario dell’ente preposto)

E non pensate minimamente di poter circolare senza revisione fatta seppure vi troviate fuori dall’Italia, perché potreste avere gravi problemi con l’assicurazione in caso di incidente, ovviamente.

Terza considerazione: che passi vanno fatti per cambiare la targa e quanto costa?

Vediamo gli step da seguire: prima di tutto il veicolo deve passare la ITV, quindi l’Ispezione Tecnica del Veicolo (diciamo la revisione), che ha un costo (eccezionalmente alto essendo un cambio targa tra paesi europei) di euro 155 circa.

Le successive ispezioni hanno un costo più basso, intorno ai 40 euro secondo le scadenze previste dalla normativa spagnola

Per poter accedere alla ITV bisogna chiaramente sottoporre a un check preliminare qui in Spagna il veicolo. Ci sono molte officine auto che preparano adeguatamente il veicolo per passare con esito favorevole questa ispezione, che vogliamo precisare non essere proprio così banale, i controlli sono molto più pignoli che in Italia.

Secondo aspetto importante: va fatta la nuova scheda tecnica del veicolo (il libretto del veicolo con i dati tecnici, denominata FICHA TECNICA).

Per farlo o si dispone del COC (certificato originale di conformità europeo) che va richiesto con tempi lunghi ed elevati costi alla casa madre, oppure (scelta super consigliata) si incarica un ingegnere preposto a redigerla, che per circa 100 euro ve la prepara in un paio di giorni.

Una volta che si dispone della nuova scheda tecnica, con documenti ed assicurazione italiana vigente in mano ci si reca alla ITV per la revisione del veicolo.

Una volta rilasciata la conformità, con i nuovi documenti del veicolo ci si può recare in una agenzia di pratiche auto affinché possano ultimare la procedura di emissione della nuova targa con il calcolo delle imposte e degli onorari dovuti.

Costi della procedura? Estremamente variabili, perché dipende molto (anche se può sembrare strano) dalle emissioni di CO2, quindi occhio a portarsi dietro dall’Italia un veicolo troppo vecchio, potrebbe costarvi caro.

Ultimo consiglio, o meglio una esortazione: rispettate il termine dei 6 mesi dall’ottenimento della residenza per cambiare la targa, perché potreste imbattervi nell’amara sorpresa di pagare un “dazio” in più.

Pochi sanno infatti che a causa di una normativa protezionistica del mercato dei veicoli in Spagna se non riuscite a dimostrare che il veicolo faceva già parte dei vostri beni di trasferimento (quindi dei beni “traslocati” dall’Italia), rischiate di pagare una imposta aggiuntiva.  

In aggiunta, se vi ferma la Policia Local con targa straniera, nel momento in cui non potete dimostrare di essere qui in vacanza e quindi senza non solo la residenza ma anche senza domicilio (leggasi “padrón”)  potete essere assoggettati a multa per non avere cambiato la targa.

In Spagna si salvano dal cambio targa solamente i veicoli con targa straniera che trasportino persone non residenti in Spagna e per un periodo di tempo limitato (quindi per la classica vacanza).