Malaga attrae, Malaga vince

Malaga attrae, Malaga vince: lo dicono i dati. Il prestigio di Malaga come polo di attrazione per investitori nazionali e stranieri è confermato dalla sempre crescente mole di turisti e dall’onda di innovazione che sta generando. Secondo un recente studio di “Trivago”, la capitale della Costa del Sol si colloca tra le 100 città con la migliore reputazione on line del mondo. Rappresenta inoltre la locomotiva economica dell’intera Andalusia, rafforzandosi ogni anno sempre di più. A livello turistico già si sapeva, la novità arriva invece da settori che un tempo qui non venivano nemmeno considerati. L’imprenditoria, la cultura, l’innovazione, sono tutte componenti che continuano ad attrarre operatori economici tanto nazionali quanto internazionali, la crescita della città sta avanzando in maniera inaspettata fino a pochi anni fa, tanto che calle “Larios” è diventata meta prediletta da molte firme mondiali. I principali “retailers” del settore tessile vogliono collocarsi nel salotto buono della città, come “Victorias’ Secret”, che apre proprio qui il suo primo punto vendita in Andalusia. Tutti i più grandi operatori del settore tessile, moda, ristorazione e tecnologia cercano di mettere un piede in calle “Larios”, semplicemente perché non possono mancare nel cuore di una città dinamica, di ispirazione, in costante movimento e tra le più cosmopolite di Spagna,  dove si mescolano culture e nazionalità differenti in continua evoluzione e creatrici di nuove tendenze. La calle “Marqués de Larios” è la nona via commerciale più cara di Spagna, secondo il “Main Streets Across the World”, dove le banche, le gioiellerie e i negozi di scarpe hanno lasciato spazio a firme di caratura mondiale o Premium, come Berskha, Pull&Bear, Calzedonia, Intimissimi, Massimo Dutti, Oysho ecc… Sempre nuovi operatori stanno sbarcando nella capitale, come Pandora, firma di gioielleria danese fondata nel 1982, negozi monomarca che escono dai “corners“ dei grandi centri commerciali per proporsi “a pie de calle” nel centro storico della città, cosa impensabile fino a pochi anni fa. Le infrastrutture di nuova realizzazione come metro, AVE, terzo terminal dell’aeroporto, pedonalizzazione del centro, terminal crocieristico nel porto, maggiore offerta di hotel di lusso, musei di prim’ordine ecc… hanno fatto si che la città da punto di mero passaggio diventasse meta prescelta dal turismo di tutto il pianeta. Stiamo assistendo negli ultimi mesi ad un incremento nei prezzi degli immobili, nel centro storico ma anche in zone prima molto meno considerate seppur centriche, proprio in risposta a questa ondata di nuovo turismo di qualità, non solo mordi e fuggi. Gli operatori del settore immobiliare ma anche privati proprietari di case procedono ormai senza esitare a ristrutturare immobili, creare nuove attività ricettive, con modalità e forme nuove (come “B&B”, concetto di turismo ancora qui non assimilato del tutto dove molto ci sarebbe da fare, secondo gli addetti ai lavori) proprio perché questa ondata turistica è in parte inaspettata, avendo dato frutti (per molti insperati) l’enorme pubblicità che la regione ha promosso di questa città in Europa e nel mondo. Ma la Costa del Sol non è solo Malaga, perché Marbella rappresenta insieme a Barcellona il principale polo di attrazione nel settore lusso. Puerto Banús accoglie operatori del calibro di Versace, Cartier, Luis Vuitton, Bulgari, Ralph Lauren, Armani, Valentino, cui si affiancano di recente Loewe, Pilma, Max Mara, Intimissimi, Orlebar Brown. Chiaro che la tipologia di consumatori in Malaga e Marbella è fortemente distinta, tanto che entrambe le località si complementano, offrendo l’una alcune cose che l’altra non può offrire. Marbella non solo offre un contesto di marche Premium, ma è circondata da case, veicoli e imbarcazioni di lusso. Dato l’elevato numero di turisti in costante crescita in Costa del Sol, la ristorazione continua il suo processo di crescita e continuo rinnovamento. Cresce l’appeal per i prodotti “bio” e salutistici, ma cambiano anche i concetti di ospitalità ed intrattenimento all’interno dei locali stessi. “Fábrica Cruzcampo” ad esempio ha abbinato il concetto di birreria artigianale all’alta ristorazione inaugurando un locale innovativo e di tendenza nel centro di Malaga, dove il cliente può assaporare una gastronomia di alta qualità mentre condivide l’arte dell’elaborazione della birra artigianale dalle mani dei maestri di Cruzcampo. Ma la locomotiva malagueña si manifesta anche nei settori della telefonia, gadgets e tecnologia in generale. L’affermarsi dell’alta ristorazione e della moda in Costa del Sol ha spinto e facilitato l’ingresso di “players” operanti in altre aree, creando un effetto di trascinamento per convogliare sul territorio operatori di primo livello, quali Holamobi, Huawei, Bang&Olufsen, marchi che hanno ritenuto imprescindibile avere una presenza sul territorio nelle proprie logiche di espansione commerciale anche grazie al dinamismo e alla reputazione del “Parque Tecnologico de Andalucía” (PTA), che ospita più di 635 imprese in un contesto multietnico e altamente performante. Malaga “ciudad geniál”… 

Fonte: “Vidaeconomica.es” di febbraio 2018

 

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