La Costa del Sol vota contro la “Brexit”

La Costa del Sol vota contro la “Brexit”: il prossimo giovedì sarà una giornata di passione non solo per gli inglesi, chiamati ad esprimere il proprio voto per restare o uscire dall’Unione Europea, ma anche per gli operatori economici e gli organi di governo della Costa del Sol. I britannici infatti rappresentano la prima colonia straniera della provincia di Malaga, il principale mercato turistico e, ovviamente, anche i principali acquirenti internazionali di immobili sul territorio. Gli esperti sottolineano come l’uscita dall’unione europea dei britannici possa causare una svalutazione immediata della sterlina che nel breve e medio periodo comporterà, per i cittadini inglesi che vivono in paesi dove si compra in euro – quindi anche in Costa del Sol – una diminuzione del loro potere d’acquisto. Tutto risulterebbe più caro, dal mutuo mensile sulle abitazioni acquistate, ai costi per utenze e manutenzioni, fino alle spese per noleggiare l’auto o cenare al ristorante. Per non parlare poi dei week-end dedicati a sfruttare il clima della Costa del Sol magari facendo la consueta partitina a golf nei numerosissimi campi disseminati nella provincia malagueña, un rito che verrebbe giocoforza ridimensionato. I grandi gruppi immobiliari qui presenti vivono una situazione di stallo in questo momento, perché i potenziali acquirenti inglesi non affondano l’acquisto di una casa senza avere certezze sul reale prezzo che dovranno pagare per estinguere l’ipoteca, denotando un comportamento logicamente volto alla prudenza.  E’ vero che da decenni gli inglesi manifestano una chiara e netta predilezione per questa costa spagnola, creando sul territorio una vera e propria succursale della loro madrepatria, dal cibo ai servizi, fino all’informazione, favoriti dai moltissimi collegamenti aerei diretti, però c’è sempre da considerare che tutto ha un prezzo. In questa situazione di incertezza, anche i dati e i riscontri sul territorio sono contraddittori. Dal 2013 al 2015, ad esempio, è calato del 27% il numero di inglesi residenti a Malaga e provincia, ma stando alle parole degli studi legali più rinomati della città, sembrerebbe essere invece aumentata la richiesta di consulenza da parte dei britannici. Probabilmente quand’anche vincesse la “Brexit” l’uscita dall’unione europea non sarebbe automatica, ma si aprirebbe un tavolo di trattative che potrebbe anche portare ad una permanenza a condizioni differenti, con buona pace di tutti.

 

Fonte: “Malagahoy” del 19/06/2016

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