COSTA DEL SOL: COSA SI PUO’ COSTRUIRE IN UN TERRENO AGRICOLO?

Ci eravamo lasciati nel precedente articolo con una domanda molto interessante: cosa si può costruire in un terreno agricolo in Costa del Sol?

In un terreno classificato come agricolo si potrà costruire solo in alcune casistiche specifiche, dipendenti dalle singole normative previste da ciascuna comunità autonoma, a loro volta influenzate da norme di carattere comunale. 

E’ quindi raccomandabile di consultare sempre gli enti preposti per avere la certezza che ciò che si vuole realizzare sia fattibile.

In via del tutto generale si possono realizzare le seguenti opere:

Casa padronale ad uso agricolo o per allevamento.

In un terreno agricolo non si può costruire una casa nuova salvo che non sia adibita ad abitazione principale del proprietario che si dedichi come principale attività (non esclusiva) allo sfruttamento agricolo del terreno stesso. In alcune regioni peraltro vi è una ulteriore restrizione: si potrà costruire una casa solo nel caso in cui sul terreno già ne sia presenta una costruita nel passato. 

Ristrutturazione di una casa già esistente.

In alcuni casi e/o in alcune regioni autonome specifiche è consentito ristrutturare (rispettando le metrature già esistenti) o perfino ristrutturare e ampliare una casa che già esiste sul terreno agricolo che si vuole comprare, fino ad un 50% in più rispetto alle sue dimensioni originali.

E’ sempre consigliabile consultare le normative locali di riferimento, per conoscere in dettaglio quali sono le condizioni da rispettare. Per esempio, se la costruzione si trova in stato di totale abbandono ed è una semplice rovina, è molto probabile che non sia consentito ampliarla. Se parte della costruzione non rispetta alcune caratteristiche essenziali (altezza permessa, allineamenti ecc…) può essere che si debbano effettuare adattamenti correttivi prima di procedere con l’ampliamento.

Turismo Rurale.

In via generale è consentito costruire su un terreno agricolo delle installazioni destinate al turismo rurale.

Un “hotel rural”, un ostello o più in generale una struttura che potenzi le caratteristiche attrattive del territorio che lo ospita. Per questo motivo dovrà essere classificato come “hotel de montaña” o “hotel de la naturaleza”. La condizione principale per costruire questa tipologia di hotel è che la parcella disponga di una superficie minima di 10.000 mq, inoltre dovrà offrire attività relazionate con il territorio che lo ospita. Ovviamente ogni comune avrà le sue specifiche regole da rispettare, soprattutto inerenti la protezione del medio ambiente. Vi saranno da rispettare misure e caratteristiche tecniche specifiche che consentano di non deturpare il paesaggio. 

Altre costruzioni legate al turismo possono essere rappresentate da strutture agristuristiche o/o enoturistiche, fattorie-scuola, strutture termali o terapeutiche  comunque legate allo sfruttamento di fonti naturali di approvvigionamento locali.

Un camping

Il camping o “campamento de turismo” si può costruire su terreno agricolo se la superficie del terreno minima destinata al camping è almeno pari a 5.000 mq. Se si realizzano strutture nuove (come quasi sempre accade) sarà necessario realizzare un piano speciale di infrastrutture e dotazioni necessarie agli ospiti, con le relative autorizzazioni.

Una piscina.

La piscina ad uso privato del proprietario viene normalmente considerata un accessorio connesso all’abitazione principale, pertanto in linea generale laddove si può costruire o ristrutturare la casa padronale si può anche aggiungere la piscina privata. Allo stesso modo, laddove si voglia realizzare un complesso di accoglienza si può aggiungere la piscina dedicata agli ospiti dello stabilimento. Da sottolineare che la piscina dovrà sicuramente rispettare una serie di requisiti tecnici, ecologici ed estetici affinché si integri perfettamente con il territorio circostante, soprattutto se risulta un ambiente protetto. 

Anche se la normativa non è molto chiara in questo senso, nella maggioranza dei casi è possibile costruire una piscina all’aperto anche in terreno agricolo che non dispone di altra costruzione, attribuibile ad attività di carattere ricreativo, previa autorizzazione comunale.

Concludiamo dicendo che mai come in questo momento i comuni delle zone più turistiche di Spagna, su tutte la Costa del Sol, incentivano soluzioni di riqualificazione del territorio per due ragioni in particolare.

In prima istanza perché il Covid 19 ha decisamente messo in ginocchio la principale fonte di ingresso delle comunità di Spagna, quindi il turismo. Non si contano i danni subiti in questo senso, però è sempre bene sottolineare che dove c’è una crisi vi sono anche nuove opportunità. Questo è il momento più opportuno per acquistare una finca o un terreno, si da un sostegno finanziario ai proprietari locali che necessitano di liquidità e nel contempo si realizzare un affare immobiliare.  

In secondo luogo perché da sempre (non da ora) in Spagna vi sono ampie zone rurali anche di importanza storica e paesaggistica (si veda la zona di Antequera come esempio, in Costa del Sol) che necessitano attrarre nuovi residenti e ripopolare così luoghi nel tempo abbandonati, per ricreare una comunità stanziale. A tale scopo si può fruire di agevolazioni e concessioni un tempo impensabili.   

Ma come si può mettere a reddito una “finca rústica” in Costa del Sol?

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