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Lo diciamo da anni a chi ci contatta, ora abbiamo deciso di scriverlo direttamente ed in maiuscolo: ATTENZIONE ALLE TRUFFE!

Lo vogliamo gridare perché siamo stanchi di essere contattati da persone che sono cadute in tranelli, raggirate con false aspettative di vita qui e poi derubate dei propri denari, tanti o pochi che siano.

Il problema non è solo il denaro perso bensí purtroppo il rischio di  fare un azzardo, pensare di ricostruirsi una vita basandosi su parole vacue e illusioni create ad arte.

Com’è successo a una coppia di italiani che abbiamo conosciuto ultimamente, venute dalla Germania con una situazione molto precaria di salute in famiglia e che sono dovute poi ritornare a casa loro senza aver risolto nulla, anzi peggiorando la propria situazione familiare!

Vogliamo pertanto cercare di aiutare chi desidera trasferirsi a vivere in Spagna (si perché le truffe non sono perpetrate solo qui in Costa del Sol, e nemmeno solo da nostri connazionali) spiegando quali tecniche vengono utilizzate e dando una serie di consigli per smascherare i faccendieri del trasferimento “low-cost”.

  1. DIFFIDARE DA FACEBOOK: lo ripeteremo fino alla nausea, non si mette in piedi un trasferimento internazionale basandosi sui commenti di un social network e nemmeno si deve cercare assistenza professionale in un contenitore che di professionale ha ben poco (almeno in questo settore). Proprio nelle pagine generiche di Facebook (Italiani in Spagna, Italiani in Andalusia, Italiani a Malaga, Italiani in Malaga e chi più ne ha più ne metta) si annidano i falchi per captare gli allocchi di turno

    Come operano in concreto?

    Si presentano spesso con nomi propri (ma spesso falsi) per dare l’impressione di essere persone alla buona, amichevoli, su cui poter contare.
    Prima mostrano foto di posti meravigliosi, poi decantano la qualità della vita e invogliano a farsi contattare liberamente da chi non sa come muoversi ma vorrebbe trasferirsi li, risolvono ogni problema del malcapitato con parole superficiali e prive di veridicità spingendolo a dare il passo offrendo loro spontaneamente aiuti di ogni tipo, chiaramente GRATUITI (cosicché a truffa smascherata nessuno potrà mai denunciarli, del resto non hanno chiesto soldi) salvo invece richiedere poi regalini, pranzi, cene, pieni di benzina, spese al supermercato…e magari qualche cento euro allungato proprio come ringraziamento per un’assistenza realmente mai o mal prestata.

    Ricordate che ogni situazione personale è diversa dalle altre, anche in dipendenza del paese di provenienza, pertanto bisogna valutare attentamente caso per caso dal punto di vista fiscale, burocratico, lavorativo e anche sanitario!
     

  2. DIFFIDARE DI PREZZI TROPPO BASSI O PEGGIO DI ASSISTENZE GRATUITE:
    il lavoro professionale si paga, sempre, e ad un prezzo adeguato. Coloro che si presentano come benefattori troppo di frequente celano intenti fraudolenti mascherati da atti di ammirevole benevolenza. 
  3. ATTENZIONE AGLI ANNUNCI DI PRIVATI: trovare casa qui è molto complicato, pertanto l’alloggio è la prima trappola cui va incontro una persona sprovveduta che viene da fuori Spagna.
    Anzitutto vagliate attentamente gli annunci di privati (non operatori professionali) e ancor più se richiedono un contatto in privato (significa che non vogliono fornire informazioni “pubbliche” e trasparenti, per restare nell’ombra e non avere rischi di essere scoperti e poi mal recensiti).
    Nel caso poi il prezzo fosse allettante il gioco è fatto.

    Qui non regala niente nessuno!

    I prezzi degli affitti seguono una sola regola: quella di mercato. Ed il mercato immobiliare attuale è in fase di bolla speculativa, quindi i prezzi sono alti. Punto.

    Quando visitate un immobile con un privato, richiedete sempre una “nota simple” della casa (visura) e verificare che il nome del titolare ivi indicato coincida con i documenti della persona che vi fa visitare l’immobile, dite chiaramente che volete verificare se questa persona sia effettivamente la proprietaria di casa.

    Non cadete nella trappola dei manipolatori emozionali che usano il linguaggio come strumento disarmante: i toni troppo amichevoli e i complimenti gratuiti molto spesso tendono ad abbindolare le persone e far abbassare la soglia di attenzione, cercano di creare un legame di fiducia immediato volto a convincere il malcapitato a riservare l’immobile pagando una caparra magari in contanti e di fretta, per battere la smisurata concorrenza che c’è per accaparrarsi giusto quella casa.

    Accertatevi inoltre che all’ultimo non richiedano una commissione di intermediazione, se si presentano come “particular” non hanno alcun titolo per richiedere provvigioni. Se lo fanno (e lo fanno di frequente, chiaramente solo dopo aver effettuato la visita…) attuano un ricatto davvero indegno…o mi paghi o la casa se la accaparra qualcun’altro.   

  4. RICHIEDERE SEMPRE LA FATTURA PER OGNI PAGAMENTO: questa richiesta in genere smaschera da subito faccendieri e truffaldini, coloro che sicuramente non dichiarano nulla all’Agenzia delle Entrate spagnola e lavorano nell’ombra, senza nessuna posizione autonoma o aziendale. E si badi bene: non solo per risparmiare sulle imposte, ma soprattutto perché senza una regolare fattura si possono bellamente lavare le mani nel caso vi fossero contestazioni da parte del cliente, che non avrebbe nessun documento valido per far valere le sue ragioni presso un legale in caso di disservizi o peggio ancora danni arrecati o truffe.
    Aggiungiamo che è sempre opportuno richiedere anche un contratto scritto precedente all’emissione della fattura, dove vengono elencati tutti i servizi che devono essere prestati da chi vi assiste, in maniera chiara e trasparente.

  5. AFFIDARSI AD AGENZIE IMMOBILIARI RADICATE SUL TERRITORIO: abbiamo scritto spesso qui che le agenzie in loco fanno quasi sempre gli interessi esclusivi dei proprietari, e lo confermiamo una volta di più. Ma a quelle che hanno una pagina web, una partita Iva professionale e magari anche un ufficio fisico e visitabile sul territorio un pregio va riconosciuto: quando mostrano una casa è perché realmente hanno un incarico da parte del proprietario e rispettano i formalismi imposti di legge per l’affitto.
    Nonostante ciò, suggeriamo sempre di operare come segue per evitare brutte sorprese:
    – effettuare la “reserva” (il blocco dell’abitazione) a mezzo di trasferimento bancario con causale esplicita che indichi la parola “reserva” e i dati dell’immobile
    – se si paga in contanti, farsi rilasciare almeno il documento di “reserva” che includa i dati dell’immobile, i dati dell’agenzia ed i vostri dati, con le firme in calce
     
  6. ACCERTARSI CHE L’ASSISTENZA AL TRASFERIMENTO NON SIA SOLO DOCUMENTALE: un relocator serio che vi affianchi nei passaggi burocratici sul territorio non si limita a compilare dei moduli, ma deve seguirvi dall’inizio alla fine del procedimento, e quindi deve riservare appuntamenti con gli uffici, compilare i moduli, assistervi nel pagamento di eventuali tasse amministrative ma soprattutto accompagnarvi fisicamente presso gli uffici e gli sportelli, per interagire con i funzionari e risolvere eventuali problemi che possono sorgere.
    Ricordate infatti che almeno qui in Andalusia ogni ufficio detta le sue regole, anche se le norme sono nazionali!! E’ necessario quindi essere affiancati correttamente per limitare al minimo gli errori e/o le perdite di tempo.
  7. ESIGERE SEMPRE UN CONTATTO VISIVO CON LA PERSONA A CUI VOLETE AFFIDARVI: non basta una telefonata per dare un incarico di ricollocazione, soprattutto se non si è già sul posto. Esigete di fare una videochiamata per sapere dal primo minuto con chi avete a che fare, atteggiamenti troppo frettolosi e sbrigativi non sono buoni segnali sulla serietà di chi dovrebbe prendervi per mano ed accompagnarvi anche fosse soltanto per aiutarvi a cercare una casa. 
  8. FARE ATTENZIONE ALL’USO DEL LINGUAGGIO: una persona che presta assistenza seria e lo fa di professione, deve parlare uno spagnolo corretto e fluente. Non è infatti verosimile che non si conosca la lingua locale quando ci interfaccia costantemente con uffici ed operatori locali. Men che meno quando il faccendiere millanta di risiedere in Spagna da tanti anni. Questo in realtà dovrebbe essere già il primo segno che qualcosa puzza e mettere in allerta.
  9. I TUTTOLOGI NON ESISTONO: a ciascuno il suo mestiere, si direbbe. I truffaldini giocano spesso questa carta: ti faccio tutto io, mi occupo di tutte le tematiche! Sono burocrati e agenti immobiliari, ma al contempo contabili, fiscalisti, avvocati, ingegneri e magari anche badanti se avanza tempo (o più probabilmente di attività principale!). Quando si rileva un locale commerciale ad esempio, non si può prescindere da diverse professionalità anche solo per capire le problematiche amministrative/tecniche che lo stesso può avere. La superficialità di certi truffaldini è disarmante, ma la strada più semplice e rapida non è mai la migliore. 
  10. VISITARE I LOCALI COMMERCIALI NEI GIORNI LAVORATIVI: anche questa tecnica di raggiro l’abbiamo incontrata più volte.
    Improvvisati “agenti/intermediari” che pur di accaparrarsi una “reserva” di un locale commerciale con denaro contante e rapido lo fanno visitare in giorni festivi, nonostante il locale sia chiuso per altri motivi, come ad esempio per non essere a norma con le normative vigenti, quindi chiuso per provvedimento amministrativo!

     

                 PER CHI NON CI CREDESSE, LA REALTA’ SUPERA LA FANTASIA! 


A tutti i furfanti
che si imbatteranno su questa pagina vogliamo dire: non si campa sulla pelle delle altre persone, vergognatevi!

 

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