Aprire un bar in Spagna

Aprire un bar in Spagna è il sogno di molte persone.

Ma che tipologie di locali si possono aprire in Spagna per somministrare alimenti e bevande ai turisti?

Vediamo le tre tipologie di locale commerciale adatte al turismo vacanziero del “sole e mare”.

  1. “Chiringuito”: è veramente il più ambito, quasi il sogno proibito di ristoratori e barman che vogliono servire la clientela collocandosi direttamente sulla spiaggia.

    Precisiamo da subito che è estremamente complicato creare ex novo un “chiringuito”.

    Bisogna vincere un concorso pubblico battendo la concorrenza con un’offerta di canone economico che può arrivare in Spagna a toccare i 90.000 euro.

    Il canone economico è la controprestazione per poter essere autorizzati a gestire l’attività sulla spiaggia.

    Ammesso quindi che nella città scelta vi sia vigente un bando, occorre battere la concorrenza con una offerta “monstre” al comune che deve emettere la licenza.

    Vi sono poi una serie di requisiti da rispettare, tra cui la distanza minima da rispettare tra i vari stabilimenti.

    Bisogna poi non avere pendenze pregresse con l’Agenzia delle Entrate e la Seguridad Social, dimostrare di poter generare posti di lavoro e presentare un progetto gastronomico che incentivi i prodotti locali.

    Inoltre il comune potrebbe richiedere un progetto architettonico in linea con lo stile già presente sul litorale oppure più moderno. 

    Altri criteri valutati dalla pubblica amministrazione sono la gestione degli acquisti o i servizi prestati all’interno, in altre parole l’innovazione, solidità e fattibilità del progetto.

    Ad esempio la collocazione di passerelle per l’accesso ai bagni di servizio al pubblico è sempre molto apprezzato dalle amministrazioni pubbliche.

    Ma non finisce qui: potrebbero richiedere anche una certa esperienza pregressa al titolare nella gestione di servizi e lavori similari in passato.

    Risulta veramente complicato, soprattutto per uno straniero che non abbia una storia imprenditoriale in Spagna, potersi aggiudicare il bando pubblico e creare la sua propria struttura.

    Ma anche per gli spagnoli non è semplice rispettare i requisiti richiesti dal medio ambiente.

    In Andalusia ad esempio solo il 35% dei “chiringuitos” presenti fisicamente sul litorale sono in regola, il 50% sono ancora in tramite per ottenere la licenza ed il 15% non hanno i requisiti per ottenerla o non hanno ancora iniziato le pratiche.

    Se è così difficile crearlo ex novo, si può rilevare la gestione di un locale già esistente ed in regola?

    Ammesso che vi siano titolari disposti a cedere a titolo oneroso la licenza di gestione a terzi (che non siano parenti e neppure spagnoli), dovrete disporre di un quantitativo di denaro veramente “esagerato” per potervelo accaparrare.

  2. Kiosko: alternativa low cost per poter somministrare alimenti e bevande. 

    Ovviamente date le ridotte dimensioni non è pensabile preparare cibi o servire cocktail (in questo caso è vietato per legge salvo alcune rare eccezioni).

    Normalmente sono utilizzati per vendere bibite, dolciumi, gelati, caramelle ecc…

    Si ottengono per concessione pluriennale attraverso licenze municipali che abilitano alla vendita di prodotti specifici (che non includono né tabacco e né alcolici, in via generale).

    Anche in questo caso, pur essendo strutture decisamente piccole e quindi meno redditizie, non è semplice potervi accedere in quanto per uso e consuetudine sono soliti passare di mano tra i membri delle stesse famiglie.
  3. Stabilimento commerciale di somministrazione alimenti e bevande:

    il classico bar/ristorante, questa è l’alternativa decisamente più abbordabile per uno straniero in Spagna.

    Facili da rilevare perché disponibili in abbondanza ma anche da realizzare da zero, in quanto non presentano ristretti requisiti e non richiedono nemmeno canoni o bandi cui partecipare.

    Aprire un bar in Spagna non richiede particolari complessità amministrative, la cosa più importante è scegliere una corretta ubicazione, almeno qui in Costa del Sol fa veramente la differenza.

Precisiamo un concetto importante: in Spagna è vietata la somministrazione di bevande alcoliche in spiaggia, le stesse possono essere servite esclusivamente in zone autorizzate come terrazze di bar o spazi delimitati dei “chiringuitos”.

  

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