Affittare casa in Costa del Sol ad uso turistico: attenzione alle truffe!

Affittare casa in Costa del Sol ad uso turistico, per un breve soggiorno, può nascondere delle truffe, se non si ha l’accortezza di prendere delle semplici ma necessarie precauzioni. Il tema chiaramente non riguarda solo la Costa del Sol, purtroppo è un rischio di qualsiasi paese e zona turistica, quindi è sempre bene tenere gli occhi aperti. Di seguito vorremmo prendere spunto da un recente articolo redatto a mano di un esperto avvocato per fornire qualche utile accorgimento.

Le truffe ai danni di vacanzieri poco esperti sono principalmente perpetrate attraverso internet, molto spesso ad opera di agenzie viaggi on-line. Per prima cosa quando si effettua una prenotazione è bene assicurarsi se si sta trattando direttamente con il proprietario della casa oppure con un agente immobiliare. Questo aspetto è di particolare rilevanza allorché si dovesse effettuare un reclamo: in caso di rapporto con un’agenzia immobiliare, l’inquilino malcapitato sarebbe protetto dalla normativa che tutela i consumatori, oltre che soggetto alle norme espressamente previste nel contratto di locazione.  Nel caso in cui affittasse direttamente dal proprietario, si applicherebbero le sole norme civilistiche sulla locazione ad uso turistico, attingendo alle specifiche leggi previste per le singole comunità autonome di appartenenza. Il contratto deve sempre e comunque esistere (che si contratti con privato o con agenzia), sia in forma tradizionale che a mezzo di riserva on-line, le due modalità hanno il medesimo valore giuridico. Va conservata sempre una copia delle “reserva” ed è opportuno pagare il meno possibile all’atto della prenotazione, riservandosi di pagare il saldo solo all’arrivo, quindi quando si può constatare l’esistenza concreta della casa in affitto e delle sue caratteristiche, che rispettino quanto oggetto di contrattazione.

La Policia Nacional ha lanciato l’allerta: i casi di truffe per inesistenza reale delle agenzie e quindi delle case in affitto sono all’ordine del giorno. In caso di versamento di una caparra per effettuare la prenotazione, sempre l’importo deve essere indicato nel contratto, e che il suo pagamento avvenga a mezzo di bonifico bancario, perché esista traccia qualora dovesse sorgere qualsiasi problema. Nel caso in cui venga richiesto un deposito per far fronte ad eventuali danni causati durante la permanenza nell’immobile, che ne siano dettagliate a contratto la causale, le esatte condizioni del suo utilizzo e la previsione della sua restituzione. La cosa migliore sarebbe quella di redigere un inventario dei beni e mobili presenti nella casa, specificarne lo stato d’uso e di funzionamento e firmare il contratto solo previa constatazione e presa visione di questo inventario. Chiaramente a distanza ciò risulta complicato, ma per nostra esperienza consigliamo vivamente di far intervenire (se possibile) un parente, amico o persona di fiducia che eventualmente sia già sul posto, o in vacanza o perché ci vive, in modo da non avere poi amare sorprese. Ma ciò assume ancor più importanza per il tema dell’igiene e della pulizia: capita infatti alcune volte di imbattersi in abitazioni che all’apparenza (da foto e video) appaiono ordinate e pulite, salvo poi riscontrare sul posto che il proprietario ha un concetto della pulizia decisamente lontano dalle nostre abitudini. In una famiglia, specie con bambini piccoli, questo è un aspetto che quasi sempre comporta problemi allorché si prende possesso dell’abitazione. Meglio risolvere a monte il problema.

Fonte: Sol de España (Julio-Agosto 2016)

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