Quale 2017 per la Costa del Sol ? Parte prima…

Quale 2017 per la Costa del Sol ? Normalmente questa domanda ce la poniamo personalmente tutti noi all’inizio del nuovo anno e cerchiamo le risposte nei vari oroscopi che i giornali e le televisioni ci propongono. In questo articolo vogliamo condividere con i nostri lettori le previsioni che il portale “Vidaeconomica” ha raccolto per l’anno 2017, per capire cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo anno in Costa, con particolare riferimento all’economia del territorio.

Quali sono le previsioni di crescita nel 2017 per la provincia di Malaga? Ebbene nell’anno 2016 il prodotto interno lordo è cresciuto del 3%, ottimo risultato e sopra la media della regione andalusa; anche per l’anno 2017 si prevede una crescita seppur più modesta, ma che dovrebbe attestarsi comunque oltre i valori medi di questa regione. Dovrebbe mantenersi infatti il dinamismo della domanda interna ed esterna, soprattutto nel settore dei servizi, dove la parte del leone la farà (come sempre) il turismo. La “Brexit” quali effetti avrà sull’economia della Costa del Sol? Sicuramente avrà ripercussioni stimate in un meno 0,3/0,4 % del Pil della regione, soprattutto nel settore immobiliare a causa della svalutazione della sterlina e in quello agroalimentare, per via del rincaro delle esportazioni. Nonostante ciò l’intenzione di Spagna e Regno Unito è quella di mantenere sempre ben saldi i legami commerciali, dimostrazione ne siano gli investimenti che i fondi inglesi continuano a destinare nel ramo immobiliare in Costa del Sol, come abbiamo già approfondito in questo articolo.  Dunque quali sono le previsioni di crescita del territorio? L’istituto di credito BBVA stima una crescita del 2,4% del Pil per l’intera regione, senza fare distinzioni per provincia, ma considerando che il motore dell’economia andalusa è costituito proprio dalla provincia di Malaga viene da pensare che il picco dovrebbe registrarsi in questo lembo di costa mediterranea. L’attenzione delle istituzioni locali sarà come sempre rivolto alla creazione di nuovi posti di lavoro, per ridurre la disoccupazione giovanile e quella cronica, oltreché incentivare l’internazionalizzazione delle imprese locali. Quali saranno gli sviluppi nel settore immobiliare? Malaga, insieme con Madrid e Barcellona, sarà la capofila delle città spagnole che guideranno la rinascita del settore delle costruzioni e del mercato della compravendita di immobili, con un incremento dei prezzi medi che si prevede possa attestarsi intorno al 20% rispetto agli ultimi cinque anni. Che vi sia “rinascimento” immobiliare in Costa del Sol lo affermano anche i dati sulla concessione dei mutui nell’anno 2016, con un incremento del 15% tra gennaio e ottobre dello scorso anno, valore che da solo rappresenta un quarto dell’intera concessione ipotecaria nella regione Andalusia. Malaga continuerà ad essere la capitale economica dell’Andalusia? Tutti i dati a disposizione fanno ritenere che non vi siano dubbi sul fatto che non solo manterrà la leadership, ma che probabilmente possa ulteriormente rafforzarla. La costa mediterranea in generale offre un elevato potenziale di crescita, e il contesto specifico territoriale in cui si trova la provincia malagueña è decisamente privilegiato. Il turismo, i servizi e la rinascita immobiliare continueranno a spingere l’economia territoriale, ma anche settori come l’agricoltura e l’allevamento di animali si sono ulteriormente sviluppati al punto che è aumentata l’industrializzazione dei loro derivati, anche grazie alle avanzate tecnologie che la provincia da sempre può vantare. E le istituzioni governative del territorio come intendono affrontare il nuovo anno? La provincia di Malaga ha incrementato gli investimenti per dare impulso al lavoro ma anche all’apprendimento, come sempre molto curato da queste parti. Un esempio: Plaza de Toros in Malagueta sarà convertita in un grande centro culturale e in uno spazio usufruibile per tutto l’anno dai cittadini. Ma anche la regione andalusa ha stanziato parecchi fondi per supportare la crescita economica in vari settori. Segnaliamo su tutti la ingente provvista di denaro pubblico destinata all’ultimazione della terza linea metropolitana, ma anche per creare nuovi depuratori, effettuare miglioramenti nelle infrastrutture viarie e costruire nuovi centri educativi e sanitari. Quale sarà l’impatto dell’ascesa di Trump alla Casabianca per l’economia della Costa del Sol? Ebbene probabilmente sarà minore della Brexit, così stimano gli esperti finanziari, poiché le imprese più esposte saranno quelle che operano con l’America Latina. La nazione europea che più subirà la politica economica americana sarà la Germania, a causa delle sue elevate esportazioni negli Stati Uniti, la Spagna patirà qualche riflesso in misura decisamente minore, quale fornitore della Germania. Il turismo in Costa del Sol nel 2017 crescerà ancora? Tutto fa pensare di sì, si stima una ulteriore crescita di prenotazioni nei voli di collegamento con l’aeroporto di Malaga pari al 13% durante il primo semestre 2017, nuove rotte aeree collegheranno la Costa con città di tutta europa, in particolare vi saranno crescite importanti negli arrivi da paesi come la Svezia (+39%), l’Italia (+32%), l’Olanda (+25%) e infine, manco a dirlo, il regno Unito (+24%); proprio il mercato britannico con 260.000 turisti in più metterà in discussione il tanto temuto effetto “Brexit”. E le banche, come si comporteranno nel nuovo anno? Fonti altolocate affermano che è necessario concedere più credito ed emettere maggiori prestiti, sempre che la domanda sia una domanda di qualità. Del resto non potendo migliorare gli istituti di credito i loro margini di guadagno, necessariamente dovranno concedere un incremento nel credito per poter ottenere dei risultati positivi. Probabilmente dovremo aspettarci anche una salita nei tassi di interesse, fisiologica visto che aumenterà l’inflazione che servirà a disinnescare il pericolo della stagnazione dei consumi. Probabilmente però la BCE riuscirà a rallentare, con le consuete specifiche manovre, l’ascesa del costo del denaro. La Costa del Golf, sarà ancora fonte di reddito per l’economia malagueña? La risposta non può che essere affermativa, poiché il segmento del turismo sportivo è cresciuto del 4% nell’ultimo anno e non vi sono motivi per ritenere che non vada aumentando ulteriormente, visto che la sola Costa del Sol accoglie il maggior numero di campi da golf di tutta Spagna, ben settanta.

Cosa ci riserverà ancora la Costa del Sol in questo anno appena cominciato? Lo scopriremo nella seconda parte…

 

Fonte: “Vidaeconomica” n. 39 

 

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