Quale 2017 per la Costa del Sol? Parte seconda

Ci eravamo lasciati cercando di capire quale 2017 aspettarci per la Costa del Sol. Come spesso accade, per ipotizzare il futuro bisogna guardare al recente passato. L’anno 2016 è stato un anno molto positivo per l’imprenditoria in Costa del Sol. Di fatto il numero di operatori economici è aumentato del 9,4%, e per ogni tre imprese create nell’intera Andalusia, una è nata in provincia di Malaga. Questa sviluppata mentalità d’impresa continuerà la sua crescita ed il suo consolidamento nell’anno 2017. Sono nate infatti iniziative di appoggio e impulso alla creazione e allo sviluppo di imprese, centri di “coworking”, sia nella capitale che nei distinti comuni della provincia, così come altri programmi specializzati, tra cui spicca il “Turism Hub”. Nonostante ciò ancora molto si può e si deve fare, come ad esempio migliorare l’accesso al credito. E’ una sfida da vincere, soprattutto per compensare il possibile rallentamento del commercio mondiale e stimolare le vendite all’esportazione. La progressiva diversificazione dell’esportazione dei prodotti malagueñi dovrebbe comunque consentire un buon dinamismo, considerato che nell’economia locale i paesi extraeuropei (come Usa, Cina, Messico, Giappone e Hong Kong) rappresentano le mete preferite nelle esportazioni della Costa del Sol, rispetto ad altre province spagnole, il che significa che si stanno sfruttando delle ottime opportunità di fare affari con altri paesi extracomunitari. E che dire sul famoso “PTA”? Il celebre “Parque Tecnologico de Andalucía” ha appena vissuto un anno chiave nell’ottica della sua internazionalizzazione. Non solo vi si sono installate nuove imprese straniere, ma le multinazionali già ubicate hanno consolidato la loro presenza, dimostrando di voler scommettere su quest’area estremamente funzionale e proiettata allo sviluppo. La presenza di realtà imponenti come Oracle, Accenture o CGI ne sono chiari esempi, con un buon ritorno sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Le infrastrutture, che ruolo avranno in questo nuovo anno?  Certamente i rallentamenti nella realizzazione dell’ultima linea metropolitana non sono una buona notizia, soprattutto perché tanto la Metro di Malaga quanto gli autobus pubblici hanno aumentato nell’anno appena trascorso la propria quota di viaggiatori. Ciò significa che i cittadini ed i turisti hanno apprezzato la spinta all’utilizzo dei mezzi pubblici, quindi velocizzare le ultime opere potrebbe consentire di migliorare ulteriormente la viabilità stradale e la qualità del trasporto pubblico urbano. Ma il fiore all’occhiello delle infrastrutture della Costa del Sol non può che essere il suo aeroporto, Malaga – Costa del Sol, che l’anno passato ha superato la cifra storica dei 16 milioni di passeggeri, con un incremento del 15,7% rispetto all’anno 2015. Nuove rotte son state create, come già raccontato in questo blog, e altre nasceranno nel 2017, per consentire in particolar modo a britannici, tedeschi e francesi di godere di voli in numero sempre maggiore per raggiungere le località preferite per una vacanza, ma anche per trascorrere gran parte dell’anno godendo del clima favorevole della Costa del Sol. Purtroppo quei turisti che vorranno raggiungere dall’aeroporto la città di Marbella dovranno continuare a non poter utilizzare alcuna linea ferroviaria. Marbella infatti è la unica città con oltre 100.000 abitanti che ancora non dispone di una connessione ferroviaria, e nemmeno risulta in nessun progetto di bilancio, considerato che il governo di Madrid si è mostrato sempre reticente a finanziare da solo un’opera che richiederebbe uno sforzo finanziario non indifferente.  In compenso il porto di Malaga beneficerà di diversi progetti grazie al finanziamento del Fondo de compensación interportuario. Gli investimenti più importanti riguarderanno lo studio di viabilità relativo all’interramento della linea ferroviaria di accesso al porto e i lavori per la creazione della nuova sede della Guardia Civíl. Ma indubbiamente l’opera più attesa riguarda l’inizio dei lavori per la creazione del mega hotel del porto, che tuttora procede con la sua fase amministrativa. E la sanità pubblica, come procede? Nello scorso anno abbiamo assistito all’ampliamento dell’Hospital Costa del Sol di Marbella, nonché alle opere di modernizzazione del pronto soccorso dell’ospedale Carlos Haya di Malaga. L’offerta sanitaria comunque subirà un pregevole incremento dovuto alle recenti aperture degli ospedali di Ronda e del Guadalhorce, alle porte di Malaga, quest’ultimo in particolare consentirà di smaltire l’eccessivo afflusso di pazienti all’ospedale clinico universitario della città, servendo un gran numero di pazienti della sua prima cintura urbana. I poligoni industriali proseguiranno la loro crescita? I dati raccolti nel 2016 fanno ben sperare in tal senso. Sicuramente sono migliorati nell’ultimo anno appena trascorso, perché gli sforzi compiuti hanno portato ad incrementare il potenziale tecnologico del 30% delle imprese ospitate, grazie anche al cambiamento di mentalità dei loro proprietari, molto più formati e propensi all’internazionalizzazione dei loro prodotti anche a fronte di una domanda in crescita, e non solo nella frutta tropicale, tipico prodotto locale di fama mondiale, ma in genere in molti prodotti alimentari che hanno consentito a Mercamálaga, il Mercato centrale della capitale, di raggiungere a novembre 2016 vendite superiori a 200.000 tonnellate di prodotto, tra frutta, verdura e prodotti del mare. Un settore che proseguirà certamente con la sua crescita sarà quello del vino, la cui produzione si prevede possa essere di qualità molto elevata, anche grazie allo stimolo fornito, in questi ultimi anni, dal potenziamento del turismo enologico. A proposito di turismo, che novità ci porterà questo 2017? in progetto c’è lo sviluppo dell’area de los Dólmenes de Antequera, che nel 2016 hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento di sito patrimonio dell’umanità dall’Unesco. In fase di realizzazione infatti vi è il Museo de los Dólmenes, nel quale già sono stati investiti due milioni di euro. Ma non è l’unica opera museale che andrà ad arricchire la già abbondante offerta culturale della città. La provincia di Malaga infatti ha già stanziato un milione di euro nel futuro Museo de la Ciudad de Vélez-Málaga (MUVEL), che sarà inaugurato prima della prossima estate. La regione andalusa finanzierà le migliorie del Museo de La Aduana e del Museo Picasso, senza dimenticare il denaro destinato all’Orquesta Ciudad de Málaga (OCM). In ultimo, quali le novità previste per l’università di Malaga in questo 2017? Con una spesa prevista di 250 milioni di euro il Campus de Teatinos, che ospita la città universitaria, continua il suo processo di ampliamento e sorgerà finalmente la facoltà di Psicologia, oggetto di interminabili iter burocratici  dal lontano 2008, ma è attesa anche la nuova proposta formativa, quella che consentirà di conseguire il doppio titolo di “Finanza e Contabilità + Amministrazione e direzione d’impresa”.

Per chiudere con questa carrellata sulle novità in Costa del sol per l’anno 2017 possiamo dire che sarà senz’altro un (altro) anno carico di opportunità, grazie alla solidità del suo turismo ed alla dinamicità del suo tessuto commerciale.

 

Fonte: “Vidaeconomica” n. 39

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *